Cookie Consent by TermsFeed La Pioggia

Il Libertyno

Un sito che più retrò non si può



Recentemente sono morto, scrivere mi tiene discretamente in vita.


La Pioggia

Ed è in questa notte, di temporali antichissimi e antichissimi sogni, in cui la luce va e viene e in cui i pochi uomini al freddo oggi sono marinai nella tempesta: che veglio. E nel rumore suadente e profondo, che risuona negli organi interni come il respiro della terra, il suono del tuono, preceduto dalla luce fluorescente e plasmatica del fulmine: che attendo silente l'arrivo della pioggia. Il latte del cielo. L'urina degli dei. Che come una madre generosa, amorevole e indistinta, questa terra dispensa per tutti i bambini che corrono all'asfalto o al brullo sterrato ad abbeverarsene, aprendo la bocca e puntando la lingua al cielo. In un gioco che ancora edipico non è. Esso è sconosciuto, è suadente. Esso è il richiamo della pioggia. Ed io, ch'è notte, che sono grande, posso solo sperare in una coperta di troppo e una tazza di latte. Il libro è sol comodino e lì ci rimane. Perché le notti che piove son notti all'ascolto. Son notti che fa freddo, dove i sogni sono caldi. Perché si confondono coi sogni d'altra gente. Dite pure sogni collettivi. l'acqua mescola, mai divide. Come fa il petrolio o altri beni liquidi. L'acqua ci fa uniti. Seppur distanti. Se si sapesse ascoltare la pioggia, si saprebbero ascoltare anche un poco l’altrui. Perché la pioggia siamo tutti. La pioggia è alluvione, morte; e fiume potabile, vita. E in questi fiumi si lavano le dee. Ma non di notte, o almeno non nelle notti di pioggia. esse sono notti a far silenzio. Esse sono notti che una parola è troppa, eppure tutto parla. Sono notti in cui abbracciarsi ha un altro senso, più profondo. E si è tutti più soli e più d'insieme. Perché non c'è cosa più bella, neanche l'amore; non c'è cosa più simile all'amore, del profumo della pioggia quando all'alba poi si fa il sereno.


E.v.S.