Cookie Consent by TermsFeed Corteccia (poesia)

Il Libertyno

Un sito che più retrò non si può



Recentemente sono morto, scrivere mi tiene discretamente in vita.


Corteccia (poesia)

Sono così triste che sono infettivo. Silenzioso sul bordo, mi considero Un sopravvissuto, Un culturivoro. Mi cibo, a pranzo di mezzo libro. E a notte ascolto il riverbero, Sinergico del vespro. Il vento mi piace seguirlo: Oh Dio, seguitalo. Siamo fatti come è fatto. Mai costanti, diretti all'eterno. Alcuni a casa, altri all'esterno. Ho vissuto poco all'estero Ma ho capito che, Sono le persone, A fare del mondo un paese. Un casa accogliente. Voglio cambiare, Futuro. Voglio scoprire, Che c'è vita futuribile. E non solo egoismo, narcisismo E pietre. Anche piante. Piene di me sinceramente. Bello è pensarsi linfa. Poveri di scorza, Ricchi di corteccia.