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Il Libertyno

Un sito che più retrò non si può



Recentemente sono morto, scrivere mi tiene discretamente in vita.


In Evidenza

La Pioggia

Ed è in questa notte, di temporali antichissimi e antichissimi sogni, in cui la luce va e viene e in cui i pochi uomini al freddo oggi sono marinai nella tempesta: che veglio. E nel rumore suadente e profondo, che risuona negli organi interni come il respiro della terra, il suono del tuono, preceduto dalla luce fluorescente e plasmatica del fulmine: che attendo silente l'arrivo della pioggia. Il latte del cielo. L'urina degli dei. Che come una madre generosa, amorevole e indistinta, questa terra dispensa per tutti i bambini che corrono all'asfalto o al brullo sterrato ad abbeverarsene, aprendo la bocca e puntando la lingua al cielo. In un [...]


Le Cinque

Quando tornerà a salire questa marea di tristezza, che brulicante sale, come insetti sui cadaveri? Oggi, che non più è plenilunio per la mia gioia, già la senti arrivare, o non è così? Ti basta poggiare l'orecchio sul mio petto lunare, pieno di foreste di peli, di crateri, di baci sconosciuti; per sentirne il rumore, l'olezzo. Il mio cuore non batte, no, esso ticchetta. Come un orologio vagamente guasto, col suo diritto. Col suo desiderio nascosto, che un giorno, una sola volta, segnerà l'ora esatta. Poi millenni di vuoto, sì, di solitudine e spazio infinito. E di orologiai maldestri. Tutti intenti aspettando che il sole batta le cinque, quando anc [...]

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Corteccia (poesia)

Sono così triste che sono infettivo. Silenzioso sul bordo, mi considero Un sopravvissuto, Un culturivoro. Mi cibo, a pranzo di mezzo libro. E a notte ascolto il riverbero, Sinergico del vespro. Il vento mi piace seguirlo: Oh Dio, seguitalo. Siamo fatti come è fatto. Mai costanti, diretti all'eterno. Alcuni a casa, altri all'esterno. Ho vissuto poco all'estero Ma ho capito che, Sono le persone, A fare del mondo un paese. Un casa accogliente. Voglio cambiare, Futuro. Voglio scoprire, Che c'è vita futuribile. E non solo egoismo, narcisismo E pietre. Anche piante. Piene di me sinceramente. Bello è pensarsi linfa. Pove [...]

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Esistere

Johnny viveva in questa piccola casa, dove non viveva più da tempo. Diciamo ci passava la chiave della memoria nella serratura della tristezza, eppure, la sua casa era una fantasia del tutto fantastica. E ci viveva con Genny. Genny esisteva, non sapeva dell'esistenza di Johnny ma lo vedeva dormire in macchina e si chiedeva perché. E dopotutto esisteva. Perché Johnny era pazzo, di numerose cose, ma Genny compresa. Camminava lento. Buffo. Forse per questo motivo una fantasia forsennata di Genny era veder correre Johnny. Si consolava a vederlo dormire in macchina. Perché "sognava di correre", affermava Genny tutta eccitata e felice. E correva più for [...]

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