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Il "Colto" In Fallo

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Correttori Metropolitani

04.12.2022
La mia attitudine compulsiva all'osservazione e alla rimuginazione, pari solo a quella di un ruminante, mi spinge spesso in conati di erba ormai infertile. E non vivrei senza, il mio bolo quotidiano; che oggi così si è espletato: MI capita di scivolare con gli occhi lungo la materia aspra e ruvida dei muri. Dolce a volte solo alla vista, ma ad un attenta analisi sempre causa di abrasioni e commozioni cerebrali, contusioni e rotture, dovute alla sua illusoria o tale, parvenza di solidità. Ecco, è lungo questi muri che i più disparati e informi figurini della notte, si esprimono. Un "ti amo" lasciato su un panchina. Un riduzionalista "M + F" che può significare niente come tutto quello che significa un'amore o la somma di due insiemi matematici. Anche se, a dirla tutta, vorrei vedere operazioni più complesse, che richiedano matrici o sommatorie, visto l'argomento criptico che l'amore nuoce in noi. Ma questa è solo una battuta in confronto a ciò che accada per le strade. Dato che, l'argomento qui non è chi scrive o chi traccia i propri segni, a diritto o a non diritto. La questione è chi li corregge. Sì, perché la guerra più cruenta è li che si combatte, nell'evoluzione di un segno nel suo opposto, in maniera assai creativa e libertina, una scritta volgare su un muro priva poi, di qualsivoglia attrattiva se non per chi la scrive (o per me che me ne immagino la storia, ma io son patologico), diviene teatro di una sfida senza resa. I più blandi correttori metropolitani si limitano a cancellare le svastiche e le scritte delle squadre di football avversarie. Ma ci sono poi dei geni che volgono con piccole modifiche qualcosa in qualcos'altro. Un attacco in una difesa, con la più geniale abilità retorica dei nostri tempi. Il primo esempio che porto, è quello di una scritta sul retro di una parrocchia. Essa citava: "STOP BOMBING GAZA". Il correttore metropolitano medio, se si oppone a questa idea, l'avrebbe semplicemente cancellata. Ma qui compare il genio. La scritta è volta in:"##OP BOMBING GAZA" con un segno nero sui primi due grafemi. Così diventa da un segnale di stop ai bombardamenti su Gaza, in un invito a bombardare (O.P. sta per Operation n.d.a.). Il tutto tramite una semplice cancellatura. Questi creativi del cemento si muovo furtivi, e raccolgono idee geniali quanto gli street-artist più in voga. Ma non firmano, la loro firma è la vittoria. Un altro esempio, giunge dalla prima cosa che si vede scendendo da un salita/discesa in un noto quartiere di Roma. Qualcuno, forse sotto droghe mescaline o alcol in tetra-pack, ha segnato il muro con la sua firma inconfondibile e inconfondibile manifesto, scrivendo: "Sono un folle nella notte". Ma qui, forse un vecchio adirato e nostalgico del muro imbiancato di fresco, una altro giovine su di giri, o chissà, tant'è sicuramente un genio, ha così modificato la scritta: "Sono uno ##### scemo nella notte". Certo meno sofisticata della precedente, ma d'effetto dirompente. Il fautore del manifesto non solo è cornuto e mazziato per il suo gesto, ma anche impossibilitato a cancellarlo in quanto dimostrerebbe la vittoria schiacciante del correttore metropolitano che lo ha sfidato. Questi esempi sono quelli che mi balzano alla mente, ma quanti poi ne ho visti di queste correzioni geniali. E ridipingere i muri è solo una volgare e piccolo borghese soluzione transitoria al problema dei writer. Che per me non è poi neanche un problema, a dirla tutta. Ma a differenza dei writer, il correttore metropolitano è un dadaista, un genio. o se vogliamo un guerriero. Da qualunque parte si schieri, le armi sono poche. Bomboletta e mascherina. Egli è uno stratega, ma a differenza dello scacchista, non ha nulla da perdere ed una ed una sola mossa da giocarsi per vincere. M'auguro che questo fenomeno si diffonda.
La guerra è aperta. Chi sa danzare, danzi

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Il "Colto" In Fallo - About me: «Ciao! So cosa stai pensando: l'autore di questo testo è un pazzo, perchè dovrei seguirlo?
Beh Caro Mio, di tanto non ti sbagli, e il mio Disturbo Borderline di Personalità non da di certo un'ottima impressione di e su di me. Ma sappi, che un'idea banale e volgare, vuole che i pazzi, siano geni.
Dunque, se ritieni il contrario, dovrai dimostramelo...!»
Seriamente: «Sono stato uno scrittore amatoriale e altre varie cose, ancora più amatoriali. Amo scrivere e leggere libri di racconti e filosofia. Programmare computer e suonare.
Ho tanti sogni, ma quando mi sveglio, poi me ne dimentico...»