Cookie Consent by TermsFeed La Mia Vita e Altre Tragedie #1 (Diario) - Il "Colto" In Fallo

Il "Colto" In Fallo

Recentemente sono morto. Scrivere mi tiene discretamente in vita.

A riguardo...

Puoi interagire con me su Facebook.

Se vuoi farmi un regalo e supportarmi...
(Qui).

La Mia Vita e Altre Tragedie #1 (Diario)

05.12.2022
Camminare forestiero in un quartiere, affaccendato dagli sguardi degli autoctoni mentre tu ti allontani, inforchi il viale e sali sul bus. È da questa sensazione aliena, completamente altra, come dicono i teologi di Dio, che si capisce che io sì, sono quel tipo di persona a cui i giovini di oggi riferiscono i loro improperi quando ti chiamano "asociale". E io lo sono, e ho ben poco da vantarmi. Vivo in una città millenaria, che a malapena conosco; figuriamoci il mondo. Che comunque rifuggo, per "questioni personali". O almeno questo è quanto dici, a chi ti chiede come mai non sei fidanzato o perché non lavori, studi o, non hai amici. Una delle cose più difficili oltre al rapporto con gli altri, per diciamo "gli asociali", è spiegare agli altri perché lo sei. Io lo devo in fin dei conti alla mia testa che fa tutto complicato (i.e. disturbi mentali veri) e alla mia attitudine riottosa a modificarla. Asociale in effeti in clinica, poco significa di puntuale e preciso. I disturbi sono molti, e complicati, ma io non mi sento uno psichiatra per spiegarli, ora. Questo è un passo avanti, per anni ho sperperato tempo e salute alla ricerca di una risposta nei manuali: mai trovata. Non che ora io ce l'abbia in questo letto d'ospedale in cui mi trovo: questo è il senso, di sfogliare i Bignami della vita.


Comunque dicevo: camminavo, una delle ultime volte a dirla tutta, per il quartiere della mia infanzia, giovinezza, maturità, primo tentativo di suicidio, secondo tentativo di suicidio. Da allora non lo vedo, il mio quartiere, e meglio è così. Ora che vivo in ospedale, e in clinica, vedo le cose da distante. Non che io stia bene ma, forse questo cambiamento transformerà le cose. O almeno questo è ciò che spero. Desidero un vita più serena, non sapete quanto. E dirlo non basta a volerlo, credetemi. La mia testa e stata foriera di str****te, per una vita. È stata anche apprezzata, amata e elogiata, e ancora amata. Una testa che prometteva molto, e ancora tende a promettere, per quanto sia stanca e affaticata. Nel corso del tempo, io però, a causa del mio dolore ho distrutto il mio dono. E la mia notte e giunta un giorno di settembre per la seconda volta. Dramma che ci vorrebbero ora a spiegare e più di un sorriso per sdrammatizzare. Un dramma il cui motivo sto cercando anch'io, ancora.
E così ancora tendo a rispondere al quesito:
– Ma come mai sei in carrozzina?
Con la risposta:
– Problemi personali…

#diario

Se vuoi farmi un regalo, comprami un libro...qui!

Puoi interagire con me Qui su Facebook

Il "Colto" In Fallo - About me: «Ciao! So cosa stai pensando: l'autore di questo testo è un pazzo, perchè dovrei seguirlo?
Beh Caro Mio, di tanto non ti sbagli, e il mio Disturbo Borderline di Personalità non da di certo un'ottima impressione di e su di me. Ma sappi, che un'idea banale e volgare, vuole che i pazzi, siano geni.
Dunque, se ritieni il contrario, dovrai dimostramelo...!»
Seriamente: «Sono stato uno scrittore amatoriale e altre varie cose, ancora più amatoriali. Amo scrivere e leggere libri di racconti e filosofia. Programmare computer e suonare.
Ho tanti sogni, ma quando mi sveglio, poi me ne dimentico...»