Cookie Consent by TermsFeed La Vetrina Disgustosa - Il "Colto" In Fallo

Il "Colto" In Fallo

Recentemente sono morto. Scrivere mi tiene discretamente in vita.

A riguardo...

Puoi interagire con me su Facebook.

Se vuoi farmi un regalo e supportarmi...
(Qui).

La Vetrina Disgustosa

04.12.2022
Quando ancora mi ritrovavo nelle ore più disparate del giorno a camminare lungo la strada, mi capitava di soffermarmi in una frazione di attimo davanti alle vetrine. Vivo un quartiere ricco pur essendo povero. Mio padre è venuto ad abitare qui quando ancora ci giravano le capre e non le macchine di lusso. Eppure i palazzi son cresciuti come piante vecchio stile, cerchio dopo cerchio hanno fatto il mio quartiere ricco, che come tutti i quartieri sorti dal nulla è abitato da arricchiti dal nulla, dunque falsi ricchi. Eppure a dirla tutta questi ricchi hanno da spendere, perché in queste vetrine tutto è molto caro. C'era lì, dove passavo, un negozio di vestiti. Tutti molto cari. Oggi e sfitto, dietro la vetrina è rimasta solo una sedia, qualche calcinaccio. Eppure ciò che mi colpisce non è tale tristezza, non è il pensiero che la proprietaria tenti di affittare invano quel locale e le sue tribolazioni economiche. Ciò che mi colpisce è la vetrina stessa. Essa è coperta da cima a fondo, di sputi, rigurgiti, vaghe tracce di bibite e frappè. Tante volte penso anche a sperma e seminali vari, ma non posso confermare. Un affresco inquietante e dolcemente disgustoso, che J. Pollock, il pittore Americano, sono certo amerebbe alla follia. L'interno, ormai è quasi invisibile. La materia organica e fecale lo oscura a suo arrogato diritto. Sto lì, fermo le ore. Beh forse ore è troppo, ma comunque un tempo indefinito ad osservare questo spettacolo, a sentirne l'odore, la forma. E mi chiedo cosa spinge, gente comune con comuni vite ordinarie, a riversare lì, la loro più bieca e animale rabbia e fisicità. Non ho risposta a questo; ma lo spettacolo raccapricciante di quell'angolo d'orrore è meraviglioso. Forse, la mia origine pudica o il mio vago sentore morale oppure addirittura la mia attitudine riflessiva e osservativa mi impediscono di sputare anche io lì. Sul muro del pianto della nostra epoca. Dove le lacrime e la tristezza sono sostituite dagli sputi e dalla rabbia. Insoddisfatta, bieca e cieca. Quando posso passo lì. Quel luogo mi è caro come casa. E dovesse essere ripulito probabilmente perderemmo un'opera d'arte della nostra epoca. Più cara dei vestiti che esponeva, questo è certo. E più cara al sentimento, che vi provo.

Se vuoi farmi un regalo, comprami un libro...qui!

Puoi interagire con me Qui su Facebook

Il "Colto" In Fallo - About me: «Ciao! So cosa stai pensando: l'autore di questo testo è un pazzo, perchè dovrei seguirlo?
Beh Caro Mio, di tanto non ti sbagli, e il mio Disturbo Borderline di Personalità non da di certo un'ottima impressione di e su di me. Ma sappi, che un'idea banale e volgare, vuole che i pazzi, siano geni.
Dunque, se ritieni il contrario, dovrai dimostramelo...!»
Seriamente: «Sono stato uno scrittore amatoriale e altre varie cose, ancora più amatoriali. Amo scrivere e leggere libri di racconti e filosofia. Programmare computer e suonare.
Ho tanti sogni, ma quando mi sveglio, poi me ne dimentico...»