Cookie Consent by TermsFeed Senza Titolo (e nient’altro)

Il Libertyno

Un sito che più retrò non si può



Recentemente sono morto, scrivere mi tiene discretamente in vita.


Senza Titolo (e nient’altro)

E c'era un tempo che i passi io li lanciavo sulle strade solitarie e interconnesse come si lanciano sassi al fiume. Su strade bagnate e vischiose, odorose come donne nella loro eccitazione; per passi furtivi e pesanti mi muovevo scaltro evitando gli sputi e le feci. E guardingo procedevo con il vento in faccia, sempre in faccia. L’odore dell'asfalto, il colore del cielo, le gocce dai balconi appena annaffiati di fresco. E poi ho smesso. Oggi i passi li centellino lungo i percorsi della casa. Processionari di una processione religiosa. Mi sembra quasi una deviazioni dai percorsi abituali il deviare per il bagno, di tanto in intanto. E a mano a mano, disimparo l'arte del camminare, del sentire l'odore della terra infocata, della luce del sole. Dietro tapparelle semi abbassate vivo una vita da verme più che da bruco. Conosco i meandri delle mie proprie materie fecali, dei miei piccoli tic. Scavo buchi nella mia propria mente e ne fagocito il prodotto. Sono diventato un mollusco completamente cicatrizzato nella sua conchiglia. E si sa, le conchiglie chiuse, non solo sono morte. Esse anche non producono perle.


E.v.S.