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Il Libertyno

Un sito che più retrò non si può



Recentemente sono morto, scrivere mi tiene discretamente in vita.


TV e Scrocco

Mi piace uscire di in tanto in tanto sul balcone, ch'è un rudere e ruggine alla stato brado, e non osservare affatto le stelle. Esse poco interessano ai poeti nichilisti e disillusi, quanto invece ci interessano le finestre. In special modo quelle in cui accade qualcosa. Non sono uno spione, non mi interessa la gente. Per quanto spiare sia caratterista cardine di ogni scrittore, io tendo a lasciare in pace chi lo vuole. Io spio le TV. Guardo la TV (oggetto di cui detesto la presenza) che si vede dalle finestre lontane e vicine, spesso oscurate da tende e tapparelle. E così di suoni flebili e immagini insensate in insensate, e senza soluzione, così questo caos mi appare meraviglioso e mistero. Mi appare più tollerabile, anzi fascinoso. Alle 21:30 la città brilla di fatti che non mi interessano, lontani e afoni. E in quel caos, la mia condizione di malato di una anima in cancrena mi appare più tollerabile. Forse in quel caos di disordine e inutilità trovo un mio senso. Forse mi sento un sole in mezzo ad un universo di stelle. E forse sento che il mio compito e vegliare. Come un bambino che dorme, viene vegliato dalla vecchia nonna che fa la maglia. Infondo io faccio solo la maglia mentre l'esistenza degli altri scorre. Ma vegliare non è mai un passatempo. Verrà il giorno in cui regalerò la mia maglia a qualcuno? Ciò non mi interessa, siamo tutti inutili. Quello che facciamo, le nostre lotte, per quanto importanti, sono comunque inutili, agli occhi delle stelle. E io così schifoso e arido, mi trascino notte dopo notte a scrivere queste baggianate su questo blog. Dopo aver osservato le tv in balcone per un po'. E notte dopo notte veglio, oggi come oggi mi accorgo, il cadavere del mio mondo.
Faccio la maglia, accanto a un cadavere.


E.v.S.